LA FINE DEL VECCHIO E IL NUOVO CHE ARRIVA

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E dentro accade di tutto… Preludio di ciò che sta per emergere in superficie, la spinta si fa sentire e si percepisce chiaramente che la fine del vecchio è giunta.

Lo si vede dagli accadimenti, non andiamo a guardare il telegiornale, restiamo nel piccolo, osserviamo noi stessi e ciò che ci circonda. Il definirsi della separazione lo si scorge da rapporti che si chiudono, cicli che volgono al suo termine, rivelazioni su individui insospettabili che lasciano senza parole, lo si scorge da avvenimenti che stravolgono come incidenti, lutti, situazioni estreme che portano a definire il chiudersi di vecchi criteri e l’aprirsi di nuovi.

Credo sia bene avere una buona visione d’insieme così da poter comprendere appieno come stanno le cose… E le cose stanno così, il cerchio che sta per chiudersi porta ad un susseguirsi di eventi per il quale non si può avere il controllo, ciò che si può fare però è restare consapevoli e fluire, anche se ciò che accade nei rispettivi cammini è qualcosa che si sarebbe volentieri evitato o comunque procura sofferenza.

La separazione fa questo, pulisce, libera.

Libera tutti, a prescindere da come si svolgano i fatti per ognuno, anche per chi, nel silenzio della notte, sceglie di abbandonare la veste terrena e andare oltre.

Tutto serve, tutto insegna.

La settimana è cominciata così, sto leggendo e sentendo di tutto e ogni situazione, se osservata nel suo insieme, porta sempre alla stessa risposta:

La separazione si delinea in modo chiaro e palese.

Questa è la spinta che porta al cambio di rotta, quella che sprona l’essere a fare le cose in modo diverso. Il cerchio che sta per chiudersi manifesterà palesemente dove siamo diretti, cosa faremo, come saremo. Questo tempo è così ricco di input che ci si dovrebbe abbandonare totalmente smettendo di opporre ogni resistenza, più si resiste più si crea attrito e l’attrito si sa, non è mai cosa piacevole.

In questo momento c’è chi sta svuotando una casa piena di ricordi, chi ha capito che il matrimonio non può più andare avanti, chi ha scoperto la falsità del migliore amico, qualcuno che sta considerando di lasciare un lavoro sicuro per realizzare un sogno, c’è chi piange la morte di un proprio caro, c’è chi guardandosi intorno comprende molte cose di se, chi è rimasto a piedi per strada e sta facendo portare via la propria auto.

Ho menzionato solo alcune cose, ma tutte queste situazioni diverse tra loro dicono la stessa cosa…

La fine segna il nuovo inizio.

Inizio in una casa nuova, inizio di un rapporto nuovo, anche con se stessi, inizio di amicizie nuove, inizio di una vita nuova inseguendo il proprio sogno, inizio di un rapporto nuovo con la morte, la comprensione che non esiste se non solo per il corpo fisico, l’inizio di un nuovo modo di vibrare, più colorato e armonioso, l’inizio di un cammino nuovo, con un’auto diversa, che di per se come segno la dice lunga.

Potrei andare avanti, ma la cosa che colpisce è che ciò che accade fuori altro non è che l’espressione del vibrato interiore, quindi in superficie cominciano a manifestarsi cose che rispecchiano ciò che siamo, si manifesta ciò che davvero sentiamo dentro, ciò per cui siamo portati, ciò che non vogliamo faccia più parte di un cammino falso e ipocrita.

La vibrazione interiore generale volge verso il cambiamento, il nuovo, il colore, l’armonia, la bellezza!

Dobbiamo essere consapevoli di questo perché nei giorni a venire vedremo molte altre cose… Magari anche al telegiornale.

Il Nuovo bussa alla porta. Che ne dite, gli apriamo?

Siate Luce!

Stefania Ricceri

 

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