DALL’8 AL 14-2 CAMMINANDO SULLE ROVINE

Progettare le Nuove Forme.

Dall’8 al 14-2 camminando sulle rovine è lo spazio che determina il passaggio tra il vecchio e il nuovo, momento in cui la vita porta a vedere le cose per quello che sono.

Vedere le cose per quello che sono significa prendere atto e affrontare quello che è.

I crolli sono stati impattanti e intensi, molti però, presi dal chiacchiericcio dei media, hanno contribuito a creare l’isteria di massa senza accorgersi di quanto davvero stesse accadendo.

Adesso, nel crollo rovinoso dell’illusione e del farlocco, un nuovo giorno mostra i segni di un passaggio distruttore per il quale si va a fare la conta dei danni.

E ci sarà molto da contare da qui ai prossimi mesi…

I danni sono rotture interne che per taluni hanno prodotto la paura di vivere senza accorgersi di non essere mai stati vivi.

E in tutto questo hanno cominciato ad annegare, goccia dopo goccia, in prodotti intorpidenti e devianti portandoli a camminare su lame affilate e tagliandosi profondamente senza accorgersi.

A nulla è valso dire loro che stavano perdendo sangue, nessuno ascolta quando crede che il chiacchiericcio mediatico dica il vero.

Dall’8 al 14-2 camminando sulle rovine.

La conta non lascia spazio a compromessi e nell’ingurgitare notizie, come drogati in cerca della dose ristoratrice, si dirigono nella fossa comune.

Fossa fatta di “lo faccio per il tuo bene“, di “andrà tutto bene“, di “se vuoi vivere fai come ti dico“, di “inoculati “il nettare della vita” e non pensare alle conseguenze“.

Alla ricerca della sicurezza e seguendo le lunghe file dei marchiati marchianti, una volta giunti al proprio turno, ci si trova nella torre fatta di brandelli di carne.

Brandelli ammucchiati e gridanti compongono l’alta torre che d’improvviso viene colpita fortemente da una folgore che nel distruggere volge al ricreare.

E il sangue scorre, a fiumi…

Sangue che, nel tentare di coagulare, crea solchi molli e inconsistenti in quanto al suo interno non vi è più capacità di risanarsi.

La folgore che ha colpito la torre di brandelli di carne gridanti, fa una grande luce e mostra un paesaggio desolante dal quale i superstiti creano nuclei dal quale ripartire, ricreare.

Le parti si distanziano dirigendosi verso il buco bianco che, nel creare nuove forme, darà vita alla vita e alla Bellezza.

Dall’8 al 14-2 camminando sulle rovine.

Adesso, nessun salvatore arriverà, ognuno salvi se stesso riconvergendo al punto d’incontro.

Qualcuno si adopera per lo svelamento della verità, ma non sarà salvatore, piuttosto sarà colui che mostra agli occhi di chi vuole vedere.

Dalla presa di coscienza può sopraggiungere la progettualità.

Il punto è:

Camminando tra le rovine, prenderai coscienza scegliendo di vivere e progettando anche tu le Nuove Forme?

Il movimento si fa, in crescendo, dinamico e importante.

Osserva ciò che si muove.

Accorgiti.

Accorgiti di accorgerti.

A tutti i Cuori impavidi.

Procedo contemplando il mistero che mi avvolge e nel quale respiro il soffio Sacro della vita.

E il viaggio continua…

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Con Forza, Coraggio e Fede.

Siate Luce!

Stefania Ricceri 

 

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