3 MARZO 2019 – PORTALE O PORTA IN FACCIA?

Portale”, nel cammino in divenire dell’essere, nella “spiritualnewage”, l’immaginario ci fa vedere un passaggio che una volta attraversato porta a compiere un salto, quantico, energetico, magico, evolutivo, chiamatelo come vi pare.

Da giorni mi passano notizie su questo giorno, da mesi mi passano notizie sul significato numerologico di questo “tempo” che chiamiamo 2019, ho letto di tutto, ma non ho ancora letto un’interpretazione che si avvicinasse a quanto sto per scrivere, dunque eccomi qua, vi racconto la mia, vi offro un’altra prospettiva delle cose, quella che sento e che ritengo la più allineata a questo momento senza mettergli tanti fronzoli, perché lo so che sono belli, che colpiscono il nostro occhio umano e ci fanno sperare tante cose belle, e non è che le cose non siano belle così come sto per esporle, ma trovo importante che vengano osservate da una prospettiva ampia e chiarificatrice, profonda e costruttiva, perché se continuiamo a trastullarci con i fronzoli si continua a perdere la sostanza, e qua, anche se non piace tanto cari tutti, è la sostanza che conta, il resto sono apparenze, illusioni, credenze e schemi limitanti che non portano a niente.

Allora, non faccio numerologia, non faccio astrologia, ma c’è una cosa che conosco come le mie viscere e nel quale mi posso definire tranquillamente una “maestra”, parlo dei Tarocchi; so anche che a leggere questa parola a tanti si rizzano i peletti, ma permettetemi di dire anche che quei peletti rizzi vi dicono che in materia di Tarocchi non ci avete capito niente, non a causa vostra, ma a causa dell’uso improprio che di questo strumento è stato fatto.

Ora vado a raccontarvi cosa mi dicono i Tarocchi in merito questo anno e questo portale illusorio così faccio chiarezza, anche perché tanto al finale con tutte queste favole la cosa che vi rimane è la frustrazione, tanto vale che qualcuno vi racconti cosa accade da un’altra prospettiva.

2019: 2+0+1+9= 12

3 – 3 – 12= 333?

Si, lo so che 1+2 fa 3, ma il risultato primo anche se scomodo è 12 ed è con lui che ce la dobbiamo smazzare questo anno, non c’è scampo e potete raccontarmela quanto volete, ma nel caso mi racconterete il 31 dicembre 2019 se le cose sono andate da 3 o da 12 e ora vi spiego perché attraverso la materia che fa da contorno nutriente al mio rendere servizio:

Parto da ciò che vi piace di più così vi faccio contenti; il 3 nei Tarocchi è l’”Imperatrice”, lei è una donna alata seduta su un trono, è il simbolo della forza primordiale, ci dice che l’iniziato, dopo aver raggiunto il giusto equilibrio tra la ragione e l’intuizione, può accedere al piano dell’intelligenza creativa volta all’evoluzione. 

L’”Imperatrice”, infatti, rappresenta l’evoluzione e la prima cosa che dice appena incontra il tuo sguardo è: 

“L’evoluzione mira ad organizzare.”

Ora vi racconto il 12 nei Tarocchi e andiamo al nocciolo della questione così ci mettiamo, come si suol dire, l’anima in pace.

Il 12 è l’”Appeso”, brevemente vi dico che è legato ad una trave al piede sinistro e con le mani legate dietro la schiena, appeso letteralmente a testa in giù. La sua testa è verso la terra perché la sua opera è rivolta al mondo materiale, cioè aiutare gli altri, vivere in sintonia con la natura, pur avendo scelto il sacrificio il suo volto è calmo e sorridente  perché la Fede glielo rende comprensibile e motivato. In apparenza la situazione risulta precaria fisicamente ma indica il fiducioso abbandono di colui che ha accumulato dei tesori spirituali, egli lascia che le forze cosmiche agiscano liberamente su di lui. Ci racconta di devozione, disciplina, raggiungimento tramite il sacrificio di se (rendere Sacro), cambiamento radicale, che può sembrare negativo, ma non lo è.

L’”Appeso” rappresenta la precarietà e la prima cosa che dice appena incontra il tuo sguardo è: 

“L’individuo si rivela guardando ai suoi errori.”

Cosa ci trasmette questo piccolo concetto?

Ci dice che opponendo resistenza, continuando ad idealizzare, continuando a farsi fuorviare dall’illusione e sperimentando il sacrificio come un peso e non come un sacralizzare, porta ad uno stato di malessere profondo.

Da qui naturalmente ne consegue che questo 2019 ci vuole portare alla terra, a rendere sacro ciò che davvero siamo, ad abbandonare le resistenze, le illusioni, gli schemi mentali preconfezionati e limitanti, ci invita ad andare all’Essenza e l’Essenziale a rendere Sacro ciò che siamo davvero. 

Detto questo, attraverso uno stato di abbandono e Fede, allora e solo allora volgiamo al 3 se così vogliamo dire, anche se al finale il procedere porta avanti e non indietro, dunque in realtà, nel cammino evolutivo, sempre attraverso i Tarocchi, porta a “Il Mondo”, che è la ventunesima carta che completa il cammino in divenire dell’essere e che è la massima espressione di compimento dello stesso per il quale ora non sto a raccontarvi nello specifico, vi basti sapere che rappresenta “la realizzazione” e che la prima cosa che dice incontrando il tuo sguardo è:

“La realizzazione dell’organizzazione dell’esistenza è evidente”; in merito non credo ci sia altro da aggiungere, in queste parole c’è già tutto.

Cosa importante è ricordare che per arrivare alla realizzazione ci sono altre tappe, fondamentali per il divenire dell’essere, ma la cosa importante adesso è imparare ad osservare le cose come sono e non come sembrano solo perché ci piace di più. 

Questo anno ci toglie i punti di riferimento per portarci ad uno stato di abbandono, di fede, e se continuiamo a crogiolarci nelle illusioni quell’evoluzione a cui tanto ci aggrappiamo non la raggiungeremo.

Senza contare che se vogliamo guardare a questo giorno è un 9, anche qui tutto porta dentro, non c’è altro da fare, dentro troviamo tutto, dentro incontriamo la consapevolezza, dentro troviamo opportunità di evoluzione. 

Il 9 è l’”Eremita”, andando al succo e che va osservato nella sua peculiarità, sceglie la strada della spiritualità, è modesto perché si rende conto che la sua conoscenza non è che una parte infinitesimale del tutto. Nella sua opera egli non si dimentica mai di dover essere sempre un umile allievo nei confronti della vita. Volge all’ascolto interiore, è sicuro, lento ma privo di esitazioni. La lanterna che porta in mano è la sua conoscenza, le sue forze interiori che lascia brillare solo se necessario. 

Rappresenta l’introspezione e la prima cosa che dice incontrando il tuo sguardo è:

“L’introspezione nell’evoluzione della realizzazione produce mutamento.”

Detto questo, va bene, andiamo verso l’evoluzione, ma per arrivarci, in buona sostanza, adesso dobbiamo tornare alla terra, abbandonare le nostre resistenze, affidarci e fluire con  fede, iniziare a spiritualizzare la materia per davvero nell’adoperarci in ciò per cui siamo qui in questa preziosa veste terrena senza denigrarla o disprezzarla, senza illuderci di scavalcarla arrivando al cielo senza passare dal lei che ci nutre e ama incondizionatamente e per il quale solo passando da lei possiamo davvero verticalizzarci e connetterci al cielo, e se ancora ostinatamente procediamo senza osservare, ascoltare e sentire questo, per la vita, quello che noi chiamiamo “problema” non esiste, perché lei si esprime attraverso l’esistere a prescindere e laddove non andremo noi verso di lei, sarà poi lei a venire verso di noi. Il risultato non cambia, ciò che può cambiare è come noi scegliamo di tornare alla Sacra Terra per poi volgere al cielo e risplendere nel mezzo attraverso la Fiamma Divina che sei, che siamo.

Dunque facciamo che questa porta scegliamo noi di aprirla senza illuderci che sia già aperta, perché altrimenti sì che la prendiamo in faccia e lì si che poi ci accorgiamo, nostro malgrado, dunque sarebbe meglio muoversi con consapevolezza, congruenza, disciplina, fluendo in armonia con il canto armonioso del cosmo. 

Rendo servizio attraverso il messaggio, non voglio convincere nessuno, non prometto miracoli, non vendo fuffa, offro solo la possibilità di accorgerti che sei un essere meraviglioso, posso prenderti per mano e accompagnarti, ma se vuoi risplendere solo tu puoi scegliere di farlo e per farlo devi sentire, dentro, che sei molto più di quel che credi di essere.

Accorgiti, accorgiti anche di accorgerti.

…Diverremo molti e molti e molti.

Con Forza, Coraggio e Fede

Siate Luce!

Stefania Ricceri

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