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Formazione dell'Essere Umano Integrale

Corpo, Coscienza, Spirito, Vita

Hai già camminato molto.
Non ti manca la profondità, ti manca la struttura.

Scuola dell'Umano Intero

La Scuola dell’Umano Intero nasce per ricomporre l’essere umano nella sua unità originaria.

L’Umano Intero è colui che abita il proprio Corpo senza paura, regge la propria profondità senza smarrirsi e custodisce il fuoco dello spirito vivendo pienamente nel mondo.

Qui la Trasformazione è scelta viva.

Qui si entra per diventare responsabili della propria luce e lasciare traccia reale nella Vita.

Stefania Ricceri

Stefania Ricceri

Fondatrice della Scuola dell'Umano Intero

Scuola dell'Umano Intero.

Ciò che è stato separato viene riportato a casa.

Il Corpo è tempio della presenza.
La Coscienza è visione che orienta.
Lo Spirito è fuoco silenzioso che illumina dall’interno.
La Vita è il campo sacro dove tutto prende forma.

Formarsi significa tornare interi.

Interi nel respiro che radica, nella parola che crea, Interi nell’azione che rende reali.

Questa Scuola non offre fuga,
ma incarnazione.

Non promette salvezza,
ma maturità.

Non separa cielo e terra:
li unisce nell’Essere Umano Cosciente.

Scuola dell'Umano Intero

Scuola dell'Umano Intero

La Scuola dell’Umano Intero è un percorso di sei mesi dedicato alla maturazione dell’Essere Umano.

Non promette illuminazioni rapide.
Costruisce struttura.

Attraverso incontri settimanali in diretta su Zoom, gli strumenti forniti e i contenuti video, l’allievo sviluppa Radicamento, Centratura e Integrazione tra dimensione Corporea, Cosciente e Spirituale.

Il lavoro è sobrio, continuo, disciplinato.
Avviene nella Vita reale.
L’obiettivo non è l’euforia, ma la Stabilità.
Chi entra sceglie di diventare responsabile della propria crescita.

Chi entra sceglie di vivere Intero.

Questa Scuola non è per tutti.

È per te se

  • Non cerchi evasione. Cerchi maturità.
  • Non cerchi un maestro. Cerchi struttura.
  • Sai che se non origina da dentro non origina da nessuna parte.
  • Non cerchi illuminazioni rapide. Sai che c'è un tempo per ogni cosa.
  • Puoi garantire continuità per sei mesi. La discontinuità indebolisce il percorso.
  • Il Corpo, per te, non è un argomento fra gli altri.

Non è richiesta esperienza spirituale. È richiesta disponibilità alla trasformazione.

La Ritualità della Scuola

La Scuola si fonda su ritmo, continuità e disciplina. Tre ritmi, e nient’altro.

Non consumo di contenuti, ma assimilazione.

Il corpo non è un accessorio del percorso: è parte del processo formativo.

Gli esercizi sono semplici e accessibili, orientati alla stabilità del sistema nervoso, alla postura, alla presenza fisica. Non è richiesta preparazione atletica.

La disciplina non irrigidisce: stabilizza.

La ritualità non impone gesti: radica l’ascolto.

Il lavoro avviene nella vita reale, non fuori da essa.

Non euforia. Solidità.

Sei mesi, due cicli.

Dalla dispersione all'asse. Dall'asse al mondo.

Mese 1 - Stabilità
Obiettivo: Uscire dalla dispersione.
Tema: Radicamento e Struttura

Corpo e sistema nervoso
Respiro
Disciplina minima quotidiana
Costruzione di ritmo

Mese 2 - Centratura
Obiettivo: Diventare asse.
Tema: Orientamento e coscienza
Discernimento
Confini
Parola essenziale
Presenza nelle relazioni
Mese 3 - Integrazione
Obiettivo: Vivere ciò che si è compreso.
Tema: Incarnazione

Azione coerente
Scelta
Responsabilità
Coerenza tra interno ed esterno

Mese 4 - Forza quieta
Obiettivo: Reggere la propria forza senza irrigidirsi.
Abitare potenza senza tensione
Mese 5 - Relazione incarnata
Obiettivo: Restare interi dentro le relazioni.
Stare nel mondo senza frammentarsi
Mese 6 - Presenza trasmissiva
Obiettivo: Essere un riferimento, non un modello.
Diventare punto stabile per altri

Non insegnanti.
Presenze solide.

Che cosa cambia

Sono le cose che gli allievi e le allieve raccontano più spesso.

Il ritmo della Scuola.

Ogni Mercoledì alle ore 21:00 la Comunità si incontra in diretta su Zoom per proseguire il proprio cammino attraverso gli argomenti, gli strumenti e le pratiche della Scuola.

Gli incontri sono condotti da me e dai Formatori della Scuola dell’Umano Intero, ognuno attraverso il proprio ambito di Conoscenza.

Il percorso comincia quando entri tu.

Dal momento del tuo ingresso inizia il tuo cammino di sei mesi e vieni inserito nella Comunità già esistente, entrando progressivamente nel ritmo della Scuola.

Entrare nella Scuola.

Se senti che la Scuola dell’Umano Intero può essere il luogo in cui proseguire il tuo cammino, invia la tua richiesta.

Sarò io, Stefania Ricceri, a contattarti personalmente per fissare una videochiamata conoscitiva.

Voglio incontrarti prima del tuo ingresso.

Ascoltare da dove arrivi, comprendere cosa ti porta alla Scuola, rispondere alle tue domande e permetterti di comprendere con chiarezza il percorso che stai scegliendo.

È un incontro tra Esseri Umani.

Se al termine del colloquio sceglieremo di procedere, mi occuperò personalmente del tuo ingresso: riceverai gli strumenti necessari per iniziare il percorso e verrai inserito nella Comunità della Scuola, già attiva e in cammino.

Da quel momento avranno inizio i tuoi sei mesi.

Struttura degli spazi digitali

La Scuola utilizza tre spazi distinti, con funzioni chiare.

Zoom: Spazio di Incontro

Per gli incontri settimanali.

Telegram: Lo spazio dedicato ai materiali formativi.

Qui vengono pubblicati video, schede e contenuti del percorso.

WhatsApp: Spazio di comunicazione

È il canale per condivisioni essenziali e comunicazioni di servizio tra allievi e Scuola.

Non sostituisce il percorso didattico: lo accompagna.

La separazione degli spazi mantiene chiarezza, ordine e qualità del campo.

Stefania Ricceri

Fondatrice
Stefania Ricceri

Sono Stefania Ricceri, Fondatrice della Scuola dell’Umano Intero.

Il mio lavoro nasce da una ricerca profonda sull’integrazione dell’Essere Umano nella sua totalità: Corpo, Coscienza, Spirito e Vita.

Accompagno percorsi di maturazione che uniscono disciplina e consapevolezza, radicamento e profondità.

Credo in una trasformazione che non separa, ma ricompone.
Una trasformazione che rende l’Essere Umano Stabile, Lucido e Incarnato.

Per comprendere meglio chi sono mi trovi anche qui:

Facebook • Instagram • YouTube

Chi sta camminando la Scuola

Non sono promesse. Sono le parole di chi è dentro adesso.

Daniela Angelini, allieva della Scuola dell'Umano Intero
Daniela AngeliniAllieva della Scuola dell'Umano Intero

Sono entrata nella Scuola dell'Umano Intero sulla fiducia, e mai scelta fu più azzeccata. Il percorso è sorprendente perché, lavorando sull'ascolto del corpo, ognuno raggiunge il punto giusto per se stesso e prende coscienza di cosa vuol dire essere Umani Interi.

Giovanna Fogliato, allieva della Scuola dell'Umano Intero
Giovanna FogliatoAllieva della Scuola dell'Umano Intero

La Scuola dell'Umano Intero è uno strumento semplice che, con disciplina e costanza, ti riporta a rendere sacro il tuo corpo fisico. Per me è stato riscoprire che posso ascoltarlo, con i suoi piccoli movimenti, con le sue sensazioni, e dialogarci. In modo affascinante, a domanda ti arriva la risposta! Mi ha dato la possibilità di riconoscere tutte le sovrastrutture accumulate e di prendere coscienza di me stessa senza inutili veli.

Un immenso grazie a Stefania, Paolo, Maria Teresa, Elisa e alle mie compagne di questo viaggio splendido, ma a tratti solitariamente introspettivo, che mi ha aiutato ad acquisire maggiore presenza e corposità di me stessa!

Diana Bonaugurio, allieva della Scuola dell'Umano Intero
Diana BonaugurioAllieva della Scuola dell'Umano Intero

La Scuola dell'Umano Intero è un percorso non percorso. Una scuola non scuola, dove non si studia, non si fanno compiti, non si viene interrogati, ma dove ognuno deve solo Ascoltare. Chi? "Se stesso", cercando di ritrovare quelle parti sepolte sotto strati di polvere, di catene, di bugie.

Non ci saranno miracoli eclatanti, ma piccoli miracoli giornalieri, che ci sono sempre stati solo che tu non li vedevi. Ecco, a me è successo così: ho imparato ad accorgermi che nella realtà che mi circonda i miracoli ci sono sempre stati, sono lì a portata di mano, ma... non ero pronta a vederli e riconoscerli.

Questo ho imparato, con costanza, fede, gratitudine.

Michela De Lorenzis, allieva della Scuola dell'Umano Intero
Michela De LorenzisAllieva della Scuola dell'Umano Intero

"Intero" è la parola che mi ha colpito, in un mondo dove l'uomo vive oramai frammentato, diviso. La Scuola mi ha insegnato a percorrere la strada per "ritrovarmi": nel silenzio, nell'ascolto profondo delle proprie "parti", senza giudizio. Ho imparato a ritrovare il coraggio di attraversare il vuoto, e soprattutto ad avere Fede che il Vuoto produce Spazio.

Ho imparato che il mio corpo è la porta che dà l'opportunità di riconoscere ciò che la mente vive come prigione, il cuore come malinconia e l'anima come ritorno a casa.

La Scuola è per me un viaggio interiore che dona la capacità di accorgermi; e se la bussola interiore rimane attiva, allora è possibile dirigersi verso la direzione, verso il posto Giusto per Me!

Mariella Paglia, allieva della Scuola dell'Umano Intero
Mariella PagliaAllieva della Scuola dell'Umano Intero

Molto di me, da quando ho iniziato la Scuola dell'Umano Intero, ha avuto interessanti cambiamenti. Da subito ne ho avvertito uno fisico: per anni, la notte, bruciavano i piedi. Residuo di menopausa. Adesso non ne ho: se mi sveglio, non è più per questo motivo.

Quando cammino per il mondo avverto intorno le vibrazioni degli ambienti, le caratteristiche delle persone che si confrontano con me; le avverto in modo più chiaro rispetto al passato. I sogni, quelli significativi, sono chiari messaggi. Situazioni che prima non vedevo o non riuscivo a gestire emotivamente, sto scoprendo piano piano a "stare" per meglio valutare.

Dunque "non mi sposto per essere accolta" da ciò che è la mia verità, e che è sempre stata una difficoltà da superare. Adesso, stando nel mio campo, riesco meglio a valutare quando dire di no.

Il cammino non finisce mai, certo, ma sento che procedo verso ciò che ha un senso, su dove metto i piedi. Molto ancora ho da camminare, ma sto acquistando Fede in quel processo che sottovoce mi confida che si può.

Grazie a coloro che mi hanno accompagnato verso me stessa. La Scuola dell'Umano Intero è di fatto il titolo che si merita. Grazie ancora. Con fiducia.

Emanuela Lo Presti, allieva della Scuola dell'Umano Intero
Emanuela Lo PrestiAllieva della Scuola dell'Umano Intero

La Scuola dell'Umano Intero non è una scuola comune: non ci sono materie didattiche, c'è un unico grande insegnamento, che è l'ascolto del corpo. In un'epoca dove si pone l'attenzione all'apparenza, alla bellezza effimera, e dove il corpo viene usato solo come strumento per farsi notare, ne abbiamo completamente perso la connessione profonda.

Nella Scuola dell'Umano Intero tutto questo viene sovvertito, e si re-impara ad ascoltare il corpo: non perché qualcuno ti insegni come fare, ma perché nelle pratiche quotidiane ci si dedica a farlo, e nel farlo si acquisisce una sensibilità sempre più sottile.

Ci ho messo un po' a sentire. All'inizio c'era l'entusiasmo della cosa nuova, e tutto ciò che sentivo era un wow; poi, nel fare le pratiche quotidiane, sono arrivata ad uno stallo: non sentivo più, o meglio non mi accorgevo di sentire, e questo è stato necessario per aprire una nuova porta.

Quando sento dire che la Scuola dell'Umano Intero porta a ricomporsi, comprendo bene il significato, perché è ciò che sto vivendo nel quotidiano. E voglio aggiungere che non è una cosa che fa sentire fighi: tutt'altro, ti fa mettere totalmente in discussione per trovare un nuovo equilibrio ed una nuova forma.

Tina Gargiulo, allieva della Scuola dell'Umano Intero
Tina GargiuloAllieva della Scuola dell'Umano Intero

Sto seguendo da quasi cinque mesi il percorso della Scuola dell'Umano Intero, e sento che, in questo tempo, qualcosa in me è cambiato, sia fisicamente che mentalmente.

Ho imparato innanzitutto a prestare più attenzione al mio corpo, alle tensioni, alla respirazione e ai segnali che mi manda. Questo mi ha permesso di essere più presente e di comprendere meglio il legame tra quello che vivo interiormente e il modo in cui mi sento fisicamente.

In questo percorso è stata fondamentale anche la pratica quotidiana, che mi ha aiutato a ritagliarmi ogni giorno uno spazio per fermarmi, ascoltarmi e osservare ciò che accade dentro di me. La costanza nella pratica mi sta permettendo di riconoscere più facilmente i miei stati d'animo, i miei pensieri e le mie reazioni.

Mi accorgo di riuscire, in molte situazioni, a non reagire più in modo automatico, ma a fermarmi e ad affrontare ciò che accade con maggiore calma e lucidità.

Un altro aspetto che ho notato è un aumento della mia sensibilità e del mio intuito. Sento le cose in maniera più forte e più immediata, sia dentro di me sia nelle situazioni e nelle persone che mi circondano: è come se avessi sviluppato una maggiore capacità di percepire ciò che prima mi sfuggiva.

Sento inoltre di avere sviluppato un rapporto più profondo con me stessa, e una maggiore capacità di riconoscere i miei bisogni e di accettare anche quegli aspetti di me che prima facevo più fatica a vedere.

Sono ancora nel pieno del percorso, ma, arrivata quasi al quinto mese, posso dire che questa esperienza mi sta aiutando a conoscermi meglio, a vivere con maggiore presenza e a sentirmi più in contatto con me stessa.

Maria Grazia Schepis, allieva della Scuola dell'Umano Intero
Maria Grazia SchepisAllieva della Scuola dell'Umano Intero

La Scuola dell'Umano Intero arriva dalla conoscenza iniziata con Stefania con la lettura dell'Arcano del giorno. Infatti le letture giornaliere hanno cominciato a smuovere qualcosa, spingendosi a voler comprendere cosa fosse quel rimescolamento.

Ed ecco che arriva IL LIBRO IL VENTITREESIMO ARCANO, fulminante, una botta in testa, un pugno nello stomaco. Il passo alla Scuola è stata la ciliegina sulla torta.

Certo non è stato facile, anzi ho avuto anche momenti di rifiuto totale, la disciplina mi pesava, alti e bassi nell'eseguire gli esercizi. Ma, nonostante tutto questo, avevo cominciato a "sentire" che qualcosa cambiava indipendentemente dalla mia volontà di proseguire.

Ci sono stati forti segnali come "avvertire" i forti terremoti, sentire voci che sussurravano o addirittura cantare. Così ho capito che dovevo andare avanti, che quella era la STRADA.

Oggi sto bene, non ho più paura di prendere decisioni se penso che mi fanno bene. Metto me stessa davanti agli altri lasciando andare il controllo, leitmotiv della mia vita. Sto tagliando tante situazioni inutili. Ma soprattutto non ho paura, sono ferma come una roccia.

Claudio Cuman, allievo della Scuola dell'Umano Intero
Claudio CumanAllievo della Scuola dell'Umano Intero

Quando lessi il post di apertura delle iscrizioni alla prima classe della Scuola dell'Umano Intero non esitai; era come se mi fossi sentito chiamato dal desiderio di sperimentare qualcosa che non conoscevo.

Stefania, nel cammino percorso assieme, mi ha spronato e sostenuto fornendomi degli strumenti semplici e concreti. Per fare cosa? PRENDERE CONSAPEVOLEZZA DI ME STESSO.

E qui possono nascere diatribe sul cosa possa significare prendere consapevolezza di se stessi e come farlo. Detto fatto, è un modo diverso di affrontare il mettersi in discussione partendo da ogni giornata, un passo alla volta.

Il mattino non è più una partenza contro il tempo, anzi il mattino ha sempre e avrà sempre di più l'oro in bocca.

Attraverso Stefania e la Scuola dell'Umano Intero ho potuto smettere di vivere una vita da spettatore, in terza persona, ed ho ripreso il timone salpando verso nuove mete e assaporando la capacità di scegliere in prima persona il viaggio!

Ci vediamo dall'altra parte!

Scuola dell'Umano Intero

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Sarò io a contattarti personalmente per fissare la nostra videochiamata conoscitiva.

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