Sto seguendo da quasi cinque mesi il percorso della Scuola dell'Umano Intero, e sento che, in questo tempo, qualcosa in me è cambiato, sia fisicamente che mentalmente.
Ho imparato innanzitutto a prestare più attenzione al mio corpo, alle tensioni, alla respirazione e ai segnali che mi manda. Questo mi ha permesso di essere più presente e di comprendere meglio il legame tra quello che vivo interiormente e il modo in cui mi sento fisicamente.
In questo percorso è stata fondamentale anche la pratica quotidiana, che mi ha aiutato a ritagliarmi ogni giorno uno spazio per fermarmi, ascoltarmi e osservare ciò che accade dentro di me. La costanza nella pratica mi sta permettendo di riconoscere più facilmente i miei stati d'animo, i miei pensieri e le mie reazioni.
Mi accorgo di riuscire, in molte situazioni, a non reagire più in modo automatico, ma a fermarmi e ad affrontare ciò che accade con maggiore calma e lucidità.
Un altro aspetto che ho notato è un aumento della mia sensibilità e del mio intuito. Sento le cose in maniera più forte e più immediata, sia dentro di me sia nelle situazioni e nelle persone che mi circondano: è come se avessi sviluppato una maggiore capacità di percepire ciò che prima mi sfuggiva.
Sento inoltre di avere sviluppato un rapporto più profondo con me stessa, e una maggiore capacità di riconoscere i miei bisogni e di accettare anche quegli aspetti di me che prima facevo più fatica a vedere.
Sono ancora nel pieno del percorso, ma, arrivata quasi al quinto mese, posso dire che questa esperienza mi sta aiutando a conoscermi meglio, a vivere con maggiore presenza e a sentirmi più in contatto con me stessa.