DOPO LA COLLISIONE ACCADE L’IMPLOSIONE

Al principio era il caos…

Dopo la collisione accade l’implosione degli esseri che non avendo creduto senza vedere, vedranno lo sgretolarsi delle loro stesse illusioni; qui adesso non è “si salvi chi può”, per quello è tardi.

Qui adesso ci vuole il senso discernente che induce gli esseri di buona volontà a proseguire il viaggio tra le macerie in essere e quelle che, come un inevitabile effetto domino, stanno per palesarsi.

Eppure lo si sapeva, eppure lo si sentiva nell’aria che qualcosa stava per accadere; eppure, ancora, si rimandava a domani l’accorgersi, il vedere, il sentire, l’esserci.

Ecco, quel tanto atteso “domani” è qui, quel tanto atteso “domani” sta per muovere, in maniera decisamente più importante, tutte le cose.

Dove sei tu?

Cosa senti tu?

Sei vivo?

Sei vivo?

Dopo la collisione accade l’implosione.

Per ogni compromesso alla quale si è chinata la testa, adesso arriva il colpo.

Per ogni violazione tollerata, adesso arriva il colpo.

E per tutte quelle volte che si è ceduto e non si è creduto pur senza vedere, adesso arriva il colpo.

Si raccoglie ciò che si semina, cos’hai seminato dentro di te?

Ti sei preparato ad affrontare il cammino che hai dinanzi?

No, non sono catastrofista, mai lo sarò perché non ho mai sentito e non sento tutt’ora che siamo alla fine o che siamo fottuti.

Rendo servizio, da anni porto messaggio, racconto, descrivo, più o meno metaforicamente, il Nuovo Essere, la Nuova Impronta, il Nuovo Mondo.

Per raggiungere questa Nuova condizione, però, si rende necessario passare dalla cruna dell’ago.

La vita, attraverso la naturalità delle cose lo dice, la sua ciclicità, il suo esistere perpetuo.

Ogni trasformazione radicale richiede tempi di percorrenza, sviluppo e maturazione.

É inevitabile.

Dopo la collisione accade l’implosione.

Non mi frega niente della quinta dimensione, neanche della ventesima, non mi sfiora raccontare di “andrà tutto bene” mentre siamo entrati nel pieno di un qualcosa che riscriverà completamente tutti i libri di storia, passata e presente.

Noi siamo esseri umani con una scintilla divina, ma questo lo sappiamo già, che lo ripeto a fare… a niente!

A niente perché il nostro viaggio di ricerca si compie su questo piano dimensionale e sarebbe un continuo fomentare illusioni che si passerà oltre…

Oltre dove?

Oltre cosa?

Siamo già in ogni oltre, già oltre ogni cosa.

Solo che fa più comodo dire che si “deve lavorare” per raggiungere lo stato interiore, ed esteriore, illuminato così da creare negli individui il senso della frustrazione, della non meritevolezza e alimentarlo continuamente.

Perché dalle “porte del paradiso” si passa in pochi.

Anche questa è una cazzata!

Le porte del paradiso in questione sono belle larghe e accessibili a tutti.

Dopo la collisione accade l’implosione.

Di questi, tantissimi non vogliono muovere il culo e preferiscono crogiolarsi nel malessere perpetuo per evitare di scomodarsi dicendo sempre la stessa cosa: “ognuno ha i suoi tempi”.

Si sì, certo, tu abbi i tuoi tempi che nel frattempo quello che tu chiami tempo passa e quando meno te lo aspetti te lo fa sentire bene che forse sarebbe stato il caso di non sedertici troppo su quei tempi, che sarebbe stato opportuno imparare a scomodarsi uscendo dallo stato catatonico di chi aspetta la manna dal cielo.

Ecco come sono andate le cose, ecco perché l’implosione sarà evidente; ecco perché sta per crollare uno degli ultimi veli che mostrerà l’intera via.

Il Regno dei cieli è qui.

Tutto è già.

Qui, dove vomitiamo le nostre smanie, rabbie, rancori, paure.

Dove vomitiamo i nostri rifiuti e dove abbiamo smesso ormai da tempo di contemplare la naturalità delle cose.

Dopo la collisione accade l’implosione.

Tutto è diventato una corsa verso un qualcosa di illusorio, un bruciare le tappe continuo offuscato da ogni genere di sostanza chimica e alcolica.

E mentre vomitiamo critichiamo chi, accanto a noi, vomita a sua volta proprio perché, come noi, vomita.

Ci crogioliamo poi nella meditazione per “evadere” da questa “realtà”.

Oppure “siamo in cammino da tanti anni” alla ricerca della spiritualità perduta e ci contorniamo di carta straccia che viene chiamata “attestato di partecipazione” continuando a non averci capito un cazzo.

M a ammettiamolo, smettiamo di fare gli ipocriti, siamo umani, siamo umani che fanno esperienze di crescita e che un pezzo alla volta, anche ripetendo, imparano.

Ma che male c’è ad essere umani?

Perché la smania di salire lassù se poi non si tengono bene i piedi in terra.

Ma dove andate che alla fine sbattete contro il palo sul marciapiede!

Umani, umanamente umani.

E per me è una gran figata anche contemplando gli scleri che comporta e che giorno dopo giorno mi fanno sentire la vita che scorre nelle vene.

Agosto, dopo Luglio, avvia il movimento che ci terrà compagnia fino a buona parte di Novembre.

Siete pronti a spostarvi un po’ più in là se per caso cadesse il mondo?

Dunque, Agosto che dice?

Osserviamolo insieme attraverso i Tarocchi e, qualora qualcuno le avesse, allacci le cinture di sicurezza, che la vita sta per farci sentire la Forza della Vita.

Dopo la collisione accade l’implosione.

Mi sono dilungata un poco prima di approfondire la parte Tarologica, non vogliatemene, ritengo doveroso che le cose siano chiare.

Ritengo doveroso adoperarmi per scuotere quanto possibile dall’intorpidimento.

Detto questo…

Arriviamo da un contesto di imposizione senza precedenti, lo so che lo sappiamo già, ma ricordarlo non fa mai male.

Lo dico perché non vorrei che la calura di questa estate così sciogliente abbia squagliato il ricordo di quanto accaduto negli ultimi due anni.

Poi è arrivato Giugno e Luglio; abbiamo avuto innalzamenti energetici che in verità non credo di aver mai visto e sentito, la famosa cruna dell’ago si è affacciata all’orizzonte e ora ci tocca attraversarla.

Fondamentale ricordare sempre, e ora più che mai, che siamo progettati per farcela.

Ripetete con me:

SIAMO PROGETTATI PER FARCELA!

Questi innalzamenti energetici hanno prodotto particelle nuove, fortemente destrutturanti e “programmate” per buttare giù tutto ciò che nel ciclo vitale non serve.

Tutto ciò che per l’evoluzione dell’essere risulta obsoleto.

Lo senti lo scricchiolio?

Lo senti lo scricchiolio?

Ripeto: lo senti lo scricchiolio?

Dopo la collisione accade l’implosione.

Gli accadimenti dell’ultimo periodo del mese di Luglio hanno segnato l’avvio alla nuova stagione, sì, perché direi che è evidente che la natura si manifesta nei suoi cicli stagionali in maniera differente.

No, non è la mano umana a produrre tutto questo, l’ho già detto e lo ribadisco.

Ciò che sta accadendo appartiene ad un sistema di cose che fa parte dell’esistere da sempre e che adesso trova modo di manifestarsi anche attraverso il cambio climatico.

Detto questo, le particelle nuove in questione hanno già prodotto i primi smottamenti, c’è nell’aria una carica importante che da un momento all’altro scatenerà l’effetto domino che ci accompagnerà fino quasi la fine di Novembre.

Nello specifico, Agosto, si contraddistinguerà per tutto ciò che imploderà producendo comunque forti boati.

Accadrà nel privato come nel sociale, dal piccolo al grande.

E dunque cosa accadrà?

Si inizierà davvero a raccogliere ciò che si è seminato.

Non solo coscientemente, ma anche inconsapevolmente e non vi saranno sconti, per nessuno.

Attraverso le cadute a cui assisteremo si produrrà nuovo spazio, a livello intimo interiore e a livello globale, ma questo processo trasformante non terminerà così come niente.

Dopo la collisione accade l’implosione.

Ci sono cose che, come natura vuole, richiedono dei tempi e che con i giusti tempi strada facendo si paleseranno e che dovremo affrontare con grande spirito di adattamento e “scomodamento”.

Entriamo a tutti gli effetti in uno dei periodi più impattanti e rivoluzionari per cui sarà necessario essere pronti.

Ma non pronti con scorte di cibo, attenzione ad accumulare che poi le cose si deteriorano.

Non pronti in termini di sociale, chiusure, restrizioni, o perlomeno, non solo, io intendo pronti e vigili a spostarsi, muoversi, reimparare a camminare, ad ascoltare, vedere, sentire.

Non parlo di catastrofi, anche se non mancheranno colpi di scena dal cielo, dal clima e dalla terra, ma sarebbe importante essere accorti, svegli, attenti, vigili, pronti!

Impariamo a vivere davvero le nostre giornate con passi di qualità, smettendo di essere terrorizzati del futuro e iniziando a goderci il viaggio che non mancherà di sorprenderci con frequenza.

Dal cielo e dalla terra, dentro e fuori, negli uomini, ogni cosa sarà riformulata per dare un nuovo senso all’esistenza.

La fase finale del processo trasformante si è avviato, muovi il culo.

“Alzati e cammina”, diceva…

Ci saranno caduti nelle cadute, ma a questo stiamo già assistendo; segni tra i segnati, e anche a questo stiamo già assistendo.

Poi ci saranno “i puri” e in un folto numero, nel ridestarsi, costruiranno formando la Nuova Impronta.

Ci vuole ancora tempo, ci vuole volontà, forza interiore, disciplina; ci vuole Fede, tenacia, spirito indomito e il continuo ricordare:

SIAMO PROGETTATI PER FARCELA!

Nel restare al centro della tempesta ogni passo sarà un passo verso il mistero, ma non c’è altra via se non l’affidarsi alla vita che meglio di noi sa cos’è meglio per noi.

E fu sera e fu mattina…

Torneremo a guardare le stelle.

Procedo contemplando il mistero che mi avvolge e nel quale respiro il soffio Sacro della vita.

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Con Forza, Coraggio e Fede.

Siate Luce! 

Stefania Ricceri 

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