Ciò che era invisibile prende forma nella materia e attraversa l’apparato emotivo collettivo.
La Verità emerge e il collettivo vacilla. Ciò che era invisibile prende forma nella materia e attraversa l’apparato emotivo collettivo. Come ci si relaziona con ciò che per lungo tempo è stato supposto e che ora diventa evidenza?
Tante sono le cose sul tavolo e, più le si osserva, più l’illusione cade.
Qualcosa si è mosso per lungo tempo nel sottosuolo e ora è pronto a mostrarsi.
Un ampio ridimensionamento sopraggiunge per coloro che finora hanno praticato il delirio di onnipotenza.
Dall’alto alla caduta da alte vette è un attimo.
Cosa c’è sul tavolo?
File, conflitti, schedari, virus farlocchi, azioni ledenti la dignità umana, presenze, assenze, morti “accidentali”, suicidi su commissione, arzigogolii burocratici dai molteplici secondi fini.
E ancora molti ridono dinanzi lo sconosciuto che sconosciuto non è.
Si beffano, i signorotti bene, a loro volta orchestrati da qualcosa che, no, ancora l’occhio del “comune” umano non ha messo bene a fuoco.
Il Cappellaio Matto tira i fili che ormai non filano più.
Gestisce qualcosa di non più gestibile.
Di non più sostenibile.
E dunque ormai prossimo a cadere.
E dal cielo lampi parlano di antichi ritorni, raccontano una storia che ha il sapore di Sacro, del Mistero, di Divino.
Ma meglio coprire il cielo, così da non mostrare ancora ciò che oltre le nuvole si fa strada.
E va così, ora.
Ciò che non è allineato alla Verità cade.
E nel cadere, produce grande fragore.
Dunque procediamo navigando a vista verso il fulcro Rivelatorio, che se ne infischia di chi vuole tenerlo nascosto, perché in un modo o nell’altro, sta per mostrarsi.
Grandi sorprese, dunque, nella settimana che va dal 18 al 24 Maggio in poi.
Per tale motivo, se non saprai come proseguire, ritira i remi in barca, fermati e osserva con l’opportuna attenzione.
Le correnti muovono le acque.
E i mulinelli potrebbero risucchiare lo stolto, il leggerone, l’approssimativo e il superficiale.

La Verità emerge e il collettivo vacilla. Ciò che era invisibile prende forma nella materia e attraversa l’apparato emotivo collettivo.
Ricapilando:
1 Luglio 2025: 3I/Atlas viene comunicato al Mondo.
15 Agosto 2025: Putin e Trump si incontrano.
30 Settembre 2025: Incontro a Quantico, in Virginia tra Generali americani, senza preavviso e senza ordine del giorno.
Tra Dicembre 2025 e Febbraio 2026: divulgazione file e dossier Epstein.
Febbraio 2026: Trump e Iran (e includiamoci il resto dei conflitti attivi già da tempo).
2 Aprile 2026: Artemis II
Aprile 2026: nuovo piano pandemico 2025 – 2029
2 Maggio 2026: sbarca hantavirus
8 Maggio 2026: Il Pentagono divulga oltre 160 documenti e video UFO.
Nel frattempo guerre con motivi ufficiali celano motivi ufficiosi.
E ancora: clima, terremoti, vulcani e mari assumono comportamenti sempre più “anomali”.
Nel frattempo comete passeggiano nei nostri cieli, aurore boreali non sono mancate anche su territorio nazionale e tempeste solari di rilievo non mancano.
Ora è chiaro cosa intendo con:
“Cosa c’è sul tavolo”
Bagatto sta lì.
E non sa da dove iniziare per cercare di comprendere a cosa dare, veramente, rilievo.
Tante cose.
Tutte insieme.
Il vaso è colmo.
E la goccia ormai lo ha fatto traboccare.
Anche qui, Acqua.
La Verità emerge e il collettivo vacilla.
Ogni notizia, ogni divulgazione, ogni conflitto, ogni anomalia climatica o celeste, agisce sull’apparato emotivo umano come una pressione continua sul “mare interiore”.
Cosa produce dentro l’essere umano tutto questo accumulo simultaneo?
Disorientamento.
Ansia.
Iperstimolazione.
Saturazione percettiva.
Ricerca spasmodica di appigli.
Bisogno di capire, negare, schierarsi.
Queste sono tutte emozioni, alcune naturali e altre meccanicamente indotte.
Ma il punto è uno:
Neanche il Cappellaio Matto può riuscire a controllare tutto.
In mezzo questo tripudio di cose, qualcosa sfugge.
E nello sfuggire attiva un effetto “WOW”.
Perché la sfuggenza, quella sì che è contagiosa.
E una volta apertasi la crepa, ormai ampiamente significativa, tutto il resto segue a Ruota e si mostra alla Luce.
Ma la domanda è:
Ti accorgi?
Ti accorgi di accorgerti?
Torneremo a guardare le Stelle.
Dinanzi la Verità potremo solo lasciare andare tutto.
L’illusione cadrà e oltre la coltre nebbiosa un Nuovo Orizzonte si paleserà.
Ma ora è tempo di Verità.
Dunque, che Verità sia.
E da pochi diverremo molti, e molti, e molti.
Allora sì, ancora una volta ti domando:
Hai tu Fede?
I Creatori sono qui.
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Io sono.
Camminando nel Mistero.
FIDEM
Umani Divini. Divini Umani.
E fu sera e fu mattina…

Stefania Ricceri
Fondatrice della Scuola dell'Umano Intero
Custode del Fuoco Tarologico
Io Sono il Ventitreesimo Arcano
Il Nuovo Libro
Il Ventitreesimo Arcano
Il Ventitreesimo Arcano toccherà parti profonde e antiche di te, per accompagnarti a Ricordare chi sei e perché sei qui.
Procedo contemplando il mistero che mi avvolge
e nel quale respiro il soffio Sacro della Vita.
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Con Forza, Coraggio e Fede.
Siate Luce!
Stefania Ricceri
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