PUNTO DI NON RITORNO SUPERATO

punto di non ritorno superato

PUNTO DI NON RITORNO SUPERATO

Da qui ognuno viene dislocato secondo il proprio modello di realtà.

Punto di non ritorno superato. Da qui ognuno viene dislocato secondo il proprio modello di realtà; dunque, non secondo ciò che diciamo di volere, ma secondo ciò che siamo effettivamente in grado di riconoscere, scegliere e incarnare. 

Si tratta di Frequenza Interna. 

Non di mentale che arzigogola attraverso gli stimoli prodotti dal palcoscenico mediatico, che muove procurato allarme continui senza spiegare cosa accade davvero e deviando l’attenzione da ciò che veramente sarebbe importante conoscere. 

Perché c’è netta distinzione tra mente e Frequenza Interna.

La mente produce pensieri che talvolta l’individuio prende come reali, traslandoli nel proprio quotidiano.

La Frequenza Interna si muove invece attraverso i flussi generati dall’apparato emotivo individuale, costituendo quel movimento atto a creare la direzione reale che si va intraprendendo.

E, se il mentale e la Frequenza Interna non sono allineati, accade che si dice una cosa e se ne fa un’altra.

Si dice di sentire, ma quel sentire non si muove da dentro, bensì da fuori, attraverso iperstimoli, condizionamenti e indottrinamenti per cui si finisce credendo ad un qualcosa che può essere definito solo in un modo: illusione.

E nella settimana che va dal 12 al 18 Ottobre, si avrà modo di comprenderlo bene.

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punto di non ritorno superato

Punto di non ritorno superato. Da qui ognuno viene dislocato secondo il proprio modello di realtà.

Quello che sta accadendo non ha precedenti.

Non perché non sia mai accaduto, tutt’altro, ma perché non è mai accaduto lungo la storia che l’essere umano ritiene di conoscere.

Senza contare che la storia non corrisponde al vero in moltissime sue parti, così come la geografia e le infinite realtà concrete che esistono, ma di cui è perlopiù tenuto all’oscuro.

C’è inoltre da dire che la marmaglia di individui imbellettati che, da lungo tempo, riempie pagine e schermi, ha portato il genere umano a dimenticare ed escludere categoricamente che certe cose possano accadere o riaccadere.

Ma questo non cambia le cose e ormai è tardi per cercare di spiegare, perché il punto di non ritorno è superato.

Questo comporterà enormi perdite, di risorse e di vite umane.

Non perché non vi sia modo di fronteggiare, ma perché non si ha coscienza di ciò che davvero sta accadendo.

E quando, presto, si paleserà con estrema chiarezza, moltissimi, dallo sconvolgimento e la mancanza di tempo per elaborare, resteranno schiacciati.

E agli imbellettati questo non importa.

Lo dicono da tempo in fin dei conti: siamo in troppi, secondo loro.

Punto di non ritorno superato.

Il vento impazza e il Grande Libro della Conoscenza si è aperto facendo sventolare pagine che, presto, si fermeranno ad un punto specifico del testo e, quando le parole scritte saranno lette, succederà solo il silenzio.

E nel mentre, ciò che lungamente si è ritenuto vero, anche nel concreto, acquisirà la sua vera forma.

Così l’Essere Umano comprenderà  cosa significa guardare e cosa significa vedere.

Ciò che è certo è che, se ognuno seguisse quanto sente in sé, molte cose potrebbero mutare in tempi rapidi.

Perché noi ci relazioniamo sempre con noi stessi, ma camminiamo nella coscienza collettiva e, se questa non muta, per moltissimi non ci sarà modo di recuperare, ma solo di comprendere.

Questa non è la storiella dei meritevoli e dei non meritevoli.

Questo è il frutto della deviazione data dalle religioni prima, dalla politica poi e dal connubio che, nel tempo, ne ha fatto una grande azienda politico-religiosa.

Punto di non ritorno superato.

Il movimento trasformante di transizione, a questo punto, è evidentemente inarrestabile; per tale motivo, si rende ora fondamentale volgere lo sguardo a ciò che veramente importante.

Parlo di quei valori Sacri che si sono smarriti nel tempo.

Il valore della Vita Umana, del senso di vicinanza; parlo del valore che volge all’evoluzione edificante.

Lo sconquasso che deriva dal marcato deviare e intorpidire le folle, ha portato ad una confusione tale per cui, molti, non sanno più a cosa credere.

E questo accade per un motivo specifico: l’individuo non segue ciò che sente, ma segue ciò che viene distribuito per vero e che vero non è.

Ora non siamo nella posizione di poter avanzare pretese, non siamo nella condizione di poter controllare quanto accade e non possiamo frenare in nessun modo ciò che sta accadendo.

E non parlo delle guerre o dei virus, né della crisi economica o ambientale.

Queste sono le illusioni.

Tutto questo viene messo in atto per non spiegare che ci troviamo dinanzi qualcosa che è molto più grande di noi.

Per tale motivo, sarebbe opportuno ridimensionare la pretesa di controllo fomentata da un sistema ormai collassato su sé stesso, che vorrebbe far credere di essere nel pieno delle sue forze.

Questa è illusione.

Punto di non ritorno superato.

Allo stato attuale, è bene che si sappia che questo flusso di scontri civili è voluto proprio per nutrire il disordine, in modo che, quando accadimenti repentini succedono, le genti non abbiano né modo, né tempo, per agire opportunamente.

La regola di lor signori è sempre la stessa: confondi e distorci, crea un problema e distrai.

Ora la domanda interessante sarebbe:

Confondi, distorci e distrai, da cosa?

Ed è questo il punto, quel “da cosa”, in mezzo tutto questo pastrocchio, risulta arduo da individuare se ci si fa continuamente travolgere dall’iperstimolo indotto.

Questo è un gioco di prestigio, ovvero portare a concentrare l’attenzione su altro mentre il prestigiatore compie la manovra che produce la magia gli occhi dello spettatore.

In questo caso, però, il prestigiatore non compie alcuna magia, semplicemente vuole fottere le popolazioni, ritenendosi superiore per via di un elevato delirio di onnipotenza.

Quella che molti chiamano propaganda è illusione.

Ma ci si sono infilati così in profondità che ormai neanche più si accorgono del gioco e lo articolano, nutrendolo, ripetendo continuamente che lo schema si ripete.

A questo punto un’altra domanda interessante potrebbe essere:

Quanto, coloro che la menano continuamente con la propaganda, ritenendosi al di sopra delle parti, sono invece intrisi e succubi del gioco di prestigio messo in atto?

Punto di non ritorno superato.

In questa settimana, ormai entrati nelle profonde profondità di un periodo fortemente rivelatorio, ognuno avrà modo di rendersi conto dell’illusione, del gioco e di quanto tutto questo abbia modellato le vite di una vasta moltitudine di individui.

Individui che hanno creduto di essere loro a scegliere, mentre semplicemente sono diventati parte del gioco, arrivando pure a difenderlo con le unghie e con i denti.

Ma ora queste unghie e questi denti non troveranno più nulla da graffiare e da mordere, accorgendosi di essersi consumati, perché non c’è mai stato nulla da difendere.

E questo non vale solo per coloro che si è lungamente definiti “addormentati”, ma vale soprattutto per coloro che si sono sempre definiti “risvegliati”.

Vedo ogni giorno orde di persone seguire contesti atti al risveglio della coscienza, senza accorgersi di quanto proprio quei contesti siano, a loro volta, distorcenti.

Ancora vedo troni da cui si predica luce, mentre si organizzano eventi radunanti in momenti dove dovrebbe vigere solo il silenzio raccogliente.

Vedo ancora troni plastificati in cui si inneggia a santi e santini riempiendosi la bocca di miele marcio in cui si coinvolgono persone che cercano di comprendere perché si sentono come si sentono.

Anche per questo molti non sanno più a cosa credere; continuano a cercare fuori ciò che invece, fermandosi in sé, troverebbero dentro.

Punto di non ritorno superato. Da qui ognuno viene dislocato secondo il proprio modello di realtà.

Purtroppo sono ancora pochi quelli che accompagnano a fermarsi ed ascoltarsi, perché si tende ancora, in molti ambienti, di rendere le persone dipendenti da e non responsabili di sé.

Quindi la cosa non coinvolge solo il sistema sociale collettivo, ma coinvolge ogni anfratto in cui l’essere umano si ferma, facendo finta di ascoltare, nella ricerca di qualcosa da cui dipendere.

Nella ricerca di qualcosa in cui credere.

Ma è vicino il tempo in cui l’Essere Umano tornerà a credere in sé stesso, perché è prossimo il momento in cui la scenografia che sta già cadendo a pezzi, verrà spazzata via dal Vento, dall’Acqua, dal Fuoco e dalla Terra.

Sta già accadendo.

Ma tu, dove stai concentrando la tua attenzione?

Perché lì dove ora concentri la tua attenzione è il punto di dislocazione e, se quando ti accorgerai non ti piacerà, sarà inutile domandarti per quale motivo non lo hai visto prima.

Perché certamente la Coscienza che sei ha, nel tempo, utilizzato molti modi per farsi sentire, ma tu hai scelto di non ascoltarti e adesso il punto di non ritorno è superato.

In un modo o nell’altro, la Vita, da qui in avanti, porterà ognuno a divenire Responsabile di sé.

Da qui in avanti, quella Fede che hai tanto detto di sentire in te, ti porterà a camminare in uno spazio che la renderà manifesta.

E lì, certamente, comprenderai quanto questa fosse profondamente presente in te.

Siamo tornati a guardare le Stelle.

Diverremo molti, e molti, e molti.

Allora sì, ancora una volta ti domando:

Hai tu Fede?

“Non mi sposto per essere accolta.

Resto nell’Asse del Corpo e della Verità.

La mia presenza ordina ciò che mi circonda“.

I Creatori sono qui.

Ci vediamo su YouTube  per l’approfondimento video.

E se non hai ancora letto “Il Ventitreesimo Arcano“, il mio ultimo Libro/Messaggio, puoi sceglierlo ora.

Io sono.

Camminando nel Mistero.

FIDEM

Umani Divini. Divini Umani.

E fu sera e fu mattina…

Stefania Ricceri

Stefania Ricceri

Fondatrice della Scuola dell'Umano Intero
Custode del Fuoco Tarologico
Io Sono il Ventitreesimo Arcano
Libro - Il Ventitreesimo Arcano

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Il Ventitreesimo Arcano toccherà parti profonde e antiche di te, per accompagnarti a Ricordare chi sei e perché sei qui.

Procedo contemplando il mistero che mi avvolge
e nel quale respiro il soffio Sacro della Vita.

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Stefania Ricceri 

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